E sono i ragazzi e le ragazze del Sud, tra i quali il fenomeno ‒ a fronte di una percentuale dell’1,7% del Nordest, del 3,3% del Nordovest, del 4,1% del Centro ‒ raggiunge l’8%.
Dunque, quasi un ragazzo o una ragazza ogni dieci, nel Meridione, eludono la legge 53 del 2000, che prevede il diritto-dovere all’istruzione e formazione professionale per almeno dodici anni (o comunque fino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età).
Una prima soluzione è il potenziamento delle attività di prevenzione dell’abbandono scolastico, sia (all’interno della scuola media) con un opportuno orientamento che indirizzi gli studenti verso i canali formativi più appropriati alle loro attitudini, sia (dopo la scelta dell’indirizzo) con forme varie di sostegno che possono andare dal piano metodologico a quello psicologico.
Ci riferiamo sia ai corsi di formazione professionale che, svolgendosi a livello regionale, possono più facilmente intercettare le esigenze e le opportunità presenti nel territorio, sia ai servizi offerti dai Centri d’impiego, in cui si tengono colloqui di orientamento professionale, e si realizzano forme di tutoraggio, percorsi formativi, tirocini.
Fonte:
http://www.avvenire.it/Commenti/RAPPORTO_200904230911231070000.htm